"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

28 feb 2017

12 MESI DI METAL - ULVER / FEBRUARY MMX




Febbraio: il mese più corto dell'anno. C'è poi il Carnevale. Infine, in molti non se ne ricordano, ma fa fottutamente freddo.

Dopo aver celebrato gennaio con il brano "January Tunes" dei connazionali Novembre, continua in Norvegia, con gli Ulver e la loro "February MMX", la rassegna dedicata ai dodici mesi dell'anno raccontati attraverso il "canzoniere metal".

Metal per modo di dire, visto che apporre questa etichetta sulla musica degli Ulver di oggi è una gran bella forzatura. Ma anche parlare di febbraio attraverso questo brano lo è: ci ho provato, ho rivoltato il testo, ripensato alla musica sotto questa luce, ma in niente ho trovato collegamenti con il secondo mese dell'anno, salvo che nel titolo.

26 feb 2017

PERCHE' ANNA VARNEY MI HA ROTTO I COGLIONI...




In una ipotetica classifica dei dieci migliori album non metal che dovrebbero ascoltare anche i cultori del metallo, inseriremmo sicuramente uno dei vari capolavori della maturità di Sopor Aeternus & The Ensemble of Shadows, perché no?, il doppio "Dead Lovers' Sarabande", uscito in due parti nel corso del 1999.

Di Anna Varney Cantodea, mente unica del progetto, si sa veramente poco: entità misteriosa e solitaria, non fa concerti, nelle foto si trucca ed assume smorfie grottesche fino a rendersi irriconoscibile, rilascia raramente interviste e solo nella garanzia del più assoluto anonimato.

Benché la "messa in scena" allestita sotto l'etichetta Sopor Aeternus sia incatalogabile e sicuramente estranea al metal, essa è sempre stata guardata con interesse anche dai nostri ambienti, probabilmente per il carattere estremo che si porta dentro.

24 feb 2017

UN COCCODRILLO PER IT - GLI ABRUPTUM, BOTOLA SENZA TEMPO SULLE FOGNE DEL BLACK



IT per me era l'essenza del Face Paint. Il face paint del black metal fu un importante stilema estetico, che faceva capire cosa fosse questa evoluzione rispetto al death, al thrash brutale e all'horror metal. Le maschere horror non erano una novità: ricordiamo i Death SS che addirittura buttarono via lo spazio di un lp apribile (con disco non doppio) solo per farci vedere le fasi del trucco dei membri che registrarono "Heavy Demons" (1991). Questi stessi, così come King Diamond, avevano basato parte della loro poetica sulla creazione di una maschera, o più maschere, che fossero lo stereotipo degli stereotipi, insieme grottesco, perché ridondante, ed essenziale.

22 feb 2017

L'UTILITA' DELLE BAND "INUTILI" - IL CASO IVANHOE


Quante band fanno parte delle nostre discografie private? Personalmente non le ho mai contate ma siamo sicuramente su un numero a tre cifre. Di alcune di esse possediamo ogni album, studio e live; di altre la discografia parziale e di altre ancora magari solo uno/due album (quelli che, attraverso discussioni con altri appassionati e/o ricerche in rete, abbiamo letto essere quelli più rappresentativi).

20 feb 2017

LEZIONI DI SATANISMO A FASCICOLI - LA RINASCITA UMANA DEGLI MGLA - LA TERRA E LA FERITA



La rinascita dell'uomo libero

Proseguiamo con l'analisi dei testi degli MGLA, facendo un passo indietro da "Groza" ai primi EP, in cui si riscontra che le immagini predominano sui concetti diretti, e non mancano agganci con gli spunti dell'anticrisitanità.

18 feb 2017

COMPLEANNI - IL "NERO VIAGGIO" DEI SAMAEL


Il 18 febbraio del 1994, 23 anni fa esatti, veniva pubblicato “Ceremony Of Opposite” dei Samael.

Ho incrociato la mia strada con la musica degli svizzeri a inizio anni duemila, successivamente quindi al periodo in cui pubblicarono i loro tre dischi con i quali hanno lasciato un segno indelebile nella storia metallica (il qui trattato, “Passage” e “Eternal”). 

16 feb 2017

OPETH VS KATATONIA: CHI E' PIU' IN FORMA OGGI?



 


Non è mai esistita una vera rivalità fra Opeth e Katatonia, sebbene le premesse vi siano state tutte, fin dal principio: forgiati nella medesima fucina (lo studio di registrazione di Dan Swano), germogliati e cresciuti nello stesso retroterra culturale (la Svezia degli anni novanta), evoluti verso sonorità sempre più ricercate che hanno condotto alla emancipazione dal metal estremo (materia peraltro maneggiata con grande originalità fin dagli inizi), i due gruppi condividono più di un tratto in comune.

Tuttavia, nonostante le analogie stilistiche e i vari punti di contatto (ricordiamo che Akerfeldt cantò su "Brave Murder Day"), Opeth e Katatonia hanno imboccato da un certo punto in poi strade sostanzialmente diverse, operando scelte che hanno previsto differenti percorsi di personalizzazione ed esiti artistici a tratti molto diversi che solo negli ultimi tempi hanno visto convergere nuovamente le proprie coordinate: da un lato l'ammorbidimento definitivo degli Opeth verso un prog dagli spiccati sapori vintage e dall'altro il metal-prog moderno dei Katatonia che hanno deciso di imprimere una nuova complessità al loro rock/metal dalle forti tinte dark. Ma non è nostra volontà ripercorrere storie arcinote. La domanda semmai è: dopo una storia più che ventennale, ora che entrambe le band vantano uno status di prim'ordine nel metal odierno, quale delle due si può definire oggi più in forma?

14 feb 2017

VENT'ANNI DI DEVIN: LA (NON) RECENSIONE DI "THE RETINAL CIRCUS"



“Venite, siori e siore, accorrete! E’ arrivato il circo in città! Nani, ballerine e acrobati si esibiranno per voi! Presenta lo spettacolo…DEVIN TOWNSEND!”

Poteva essere questo lo slogan impresso sulla locandina del grande show allestito dal folle genio canadese per questa unica data europea volta a celebrare un ventennio (circa) della sua attività artistica. 

12 feb 2017

LEZIONI DI SATANISMO A FASCICOLI: GLI MGLA CONTRO D'AQUINO E CARTESIO - L'ANIMA CAGA?



Un gruppo dal nome impronunciabile ci riporta ai nostri ragionamenti teologici, i polacchi MGLA. In Polonia il pallino della religione ce l'hanno sempre avuto, per motivi ignoti, al punto da mandare avanti anche un Papa, e il tutto sotto un regime militare comunista.
Dice che MGLA in polacco significhi "nebbia" e che si pronunci MGWA, il che non fa che inquietarci ancora di più, almeno a livello fonetico.

10 feb 2017

SOLITUDINE: CRISI DI UN METALLARO DI MEZZA ETA'



 
 Ho sempre ritenuto che l'essenza del metallaro sia una condizione interiore, tanto forte è il legame che questo genere intesse con il singolo ascoltatore. Tuttavia l'amore per il metal ci spinge sovente ad uscire dal nostro guscio di solitaria passione e a confrontarci con la dimensione sociale, situazione che ho sempre vissuto con disagio ed estraneità nei confronti dei miei "simili", chiedendomi talvolta se certe brutture, in realtà, albergassero anche in me e se tutto ciò non fosse altro che uno specchio.

08 feb 2017

MAI DIRE REUNION - IV POSIZIONE - I VENOM E "IL RITORNO DEL MONNEZZA"



A questo punto si pone un dubbio. Qual'è l'elemento minimo dei già minimali Venom? La radice minima a cui riattingere per ottenere di nuovo la pianta malefica di "Black Metal"? Oltre che un tentativo con un senso commerciale, è anche una prova con un intrinseco valore conoscitivo. Prova per esempio Cronos da solo, con il risultato di quelle scene comiche in cui uno esce dall'auto per cadere in un tombino. “Calm before the storm”, un disco in verità mai ricordato, anche perché tolse definitivamente un dente ormai solo dolente.

06 feb 2017

TUTTI A TEATRO CON GLI AYREON!



Ebbene, si, lo ammetto: mi sono commosso e qualche lacrima mi ha rigato le guance. Non so da quanto tempo, negli ultimi dieci anni, non mi capitava ascoltando metal. Forse, andando a naso, giusto con i favolosi Cult of Luna.

Però il regalo che ha fatto Arjen nel 2016 a tutti noi, fan degli Ayreon, è qualcosa che smuoverebbe anche le pietre: il primo live della storia degli Ayreon. E per questo evento unico Lucassen cosa tira fuori? La trasposizione teatrale di “The Human Equation”! Già di per sé THE tocca le corde più profonde del mio Io ogni qualvolta lo ascolti. In più vederlo rappresentato a teatro…

04 feb 2017

IL METALLARO DEL TERZO MILLENNIO, QUELLO STRANO ONNIVORO...


“Il metallaro è un onnivoro, piuttosto pronto e curioso nel ricevere impulsi dal mondo esterno. E a filtrarli, e spesso distorcerli, attraverso una sensibilità tutta particolare”.

E’ una citazione questa che lessi una quindicina d’anni fa su un editoriale della redazione di Metal Hammer, mia bibbia metallica per tutti gli anni novanta. Mi è tornata in mente riflettendo sul fatto che davvero il metallaro è un fruitore musicale particolare. E nel suo essere onnivoro, unico. 

02 feb 2017

LA FINE: BLACK SABBATH, LIVE AT O2 ARENA - LONDON, 29/01/2017




Ognuno potrà dire la sua: che vedere dal vivo per l'ultima volta i Black Sabbath è un'esperienza mistica e che in quanto tale rifugge da ogni possibilità di giudizio obiettivo. Oppure, dal lato opposto, che si sta parlando solo di intrattenimento, mero intrattenimento da parte di navigati professionisti del music business.