"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

14 dic 2017

A NIGHT WITH...ANNEKE VAN GIERSBERGEN: VUUR, LIVE AT THE DOME, LONDON - 09/12/2017


Ero qui per Anneke. Cosa ho dovuto sopportare stasera per Anneke.
Non raccontiamoci cazzate: i Vuur sono un gruppo fasullo, creato a tavolino sfruttando il buon nome della ex cantante dei Gathering. Onestamente parlando non possiamo ricevere emozioni da un gruppo come i Vuur.
Se stasera sono qui, è per Anneke, solo per lei.

12 dic 2017

VIAGGIO NEL METAL AFRICANO - METAL DA COMBATTIMENTO TRA LE MACERIE DELLA LIBIA



Libia. Pare strano che in un posto così si trovi spazio per il metal. Prima paese povero, poi sviluppo ma sotto un regime che non avrebbe visto di buon occhio il metal se non altro in quanto musica “occidentale”, poi il casino della guerra civile.

Ma qualcosa comincia a fiorire, come in ogni lieto fine post-atomico. Anzi, qualcuno osava suonare metal di nascosto anche sotto Gheddafi.

10 dic 2017

"VEX" (CHELSEA WOLFE): IL MIGLIORE BRANO "METAL" DEL 2017


Chelsea Wolfe, ancora lei. Le abbiamo già sostanzialmente dedicato un articolo, sebbene il tema fosse "Il metal fuori dal metal" e si parlasse, in generale, di quegli artisti non-metal che ad un certo punto della loro carriera hanno deciso di accogliere stilemi metal nella loro visione artistica.
Torniamo a lei perché lo scorso settembre è uscito il suo ultimo album, "Hiss Spun", che tuttavia non recensiremo.

8 dic 2017

SWEDISH DEATH METAL STORY - Guida pratica in dieci puntate - Capitolo 2: L'ANNUS HORRIBILIS DELLA SVEZIA E QUELL'UOMO SENZA IL QUALE...


Tarda serata del 28 febbraio 1986: il Primo Ministro svedese Olof Palme torna tranquillo a casa con la moglie dopo essere stato al cinema. Qualcuno gli si avvicina furtivamente e lo colpisce con due colpi di pistola alla schiena. L’omicida, a 31 anni di distanza, ancora non è stato identificato.

La Svezia rimane shockata. E perde la sua innocenza, diventando all’improvviso un posto non più così sicuro come si pensava fino a quel momento.

6 dic 2017

SWEDISH DEATH METAL STORY - Guida pratica in dieci puntate - Capitolo 1: INTRODUZIONE


PREMESSA per tutti i metallari "calciofili": ci scusiamo per l'intempestiva pubblicazione di questa Retrospettiva. Dati i recenti fatti calcistici, capiamo perfettamente di non aver avuto tempismo...ma che ci potevamo fare? A nostra parziale discolpa possiamo assicurarvi che i post sono stati studiati e redatti in tempi non sospetti...quando ancora il sorteggio degli spareggi per le qualificazioni a "Russia 2018" dovevano uscire dall'urna. 

Svezia: un territorio che è una volta e mezza quello italiano, risorse immense e appena 10 mln di abitanti con un reddito pro capite e un indice di benessere complessivo tra i più alti in Europa e nel mondo. Indice di benessere determinato anche da un Welfare che è rinomatamente tra i più efficienti e capillari del pianeta.

4 dic 2017

WOLVES IN THE THRONE ROOM: VERSO LA QUINTESSENZA DEL BLACK METAL - LIVE AT HEAVEN, LONDON - 30/11/2017


Perché ci piacciono così tanto i Wolves in the Throne Room?
Sono derivativi, non hanno inventato nulla, sono arrivati almeno dieci anni dopo tutti: saranno forse sopravvalutati?
No, i Wolves in the Throne Room non sono sopravvalutati; essi sono un gruppo fuori dall'ordinario e stasera l'ho capito in modo chiaro e definitivo. Anzi, stasera ho capito l'essenza stessa del black metal.

2 dic 2017

LEGNO II: RUNNING WILD



Parlando dei Grave Digger abbiamo descritto la Germania come la patria del Legno. Ed abbiamo citato i Running Wild come realtà analoga, sia per la storia (le due band esordirono discograficamente nel medesimo anno, sebbene i Running Wild potessero vantare diversi anni in più di gavetta) che per il genere suonato (un power metal rozzo e diretto, assai distante dalle melodie e dalla snellezza che avrebbero caratterizzato il power metal dei vari Helloween e Gamma Ray, tanto per rimanere in Germania).

Se possibile però, i Running Wild sono ancora più legnosi dei Grave Digger…

30 nov 2017

12 MESI DI METAL - SHADOW GALLERY: "GHOST OF A CHANCE (NOVEMBER)"



Che bello parlare degli Shadow Gallery!

Per chi scrive, ogni momento è buono per elogiare la band americana, apparsa a più riprese nei nostri post. Questa volta l’occasione ci è data dalla penultima track di uno dei (tanti) loro capolavori, “Tyranny” (1998), già inserito nella nostra Rassegna sui 10 migliori album delle cult band degli anni ’90.

28 nov 2017

ARCTURUS: VENTI ANNI DI "MASCHERATA INFERNALE"



Nel 1997 sono usciti diversi album destinati a trovare una onorevole collocazione sul fronte dell’emancipazione dai cliché del metal classico. Lavori come "One Second" e "A Deeper Kind of Slumber" furono tappe cruciali lungo l'impervio sentiero che conduceva il metal alle sonorità elettroniche, poi destinate a divenire pratica diffusa e non più ostracizzata negli anni a seguire.

Eppure Paradise Lost e Tiamat non sono stati gli unici ad armeggiare con l'elettronica nell'anno 1997: dalla Norvegia del black metal svettavano i grandi Arcturus, che con il loro secondo full-lenght, "La Masquerade Infernale", raggiungevano il loro apice creativo, nonché consegnavano al mondo uno dei capolavori di quel genere/non-genere che è l'avant-garde metal.

26 nov 2017

VIAGGIO NEL METAL AFRICANO - LA MELODIA DALLA SVEZIA AL MAROCCO



Il Marocco è un paese non facile da inquadrare. A molti verrà di associarlo a Casablanca, mecca della chirurgia per il cambio di sesso a fine anni '50, specie a beneficio di francesi che non potevano farlo in patria. E' un paese musulmano si direbbe tra i più aperti e occidentalizzati. Ma è qui che i metallari vanno in carcere per il solo fatto di compiere atti che possono compromettere la fede di un musulmano, come per membri dei Nekros, Infected Brain e Reborn.

24 nov 2017

UN COCCODRILLO PER MALCOLM YOUNG: UN CALCIO AL PROTAGONISMO


Ragionavo l'altro giorno sul calcio. In generale pensavo che chi gioca lontano dal gol ha una visione del gioco molto lontana dal risultato, e purtuttavia ad esso incredibilmente funzionale. Chi acclama i goleador alla fine sviluppa un senso di colpa verso chi lavora nell'ombra, magari esagerato. Ligabue ha scritto su questo tema “Una vita da mediano”, dedicata ad Oriali. Eppure, è vero che chi sta lontano dalla porta è condannato a non segnare, ma è pur vero che chi sta in porta si prende le colpe immediate dei gol, così come chi sbaglia i rigori ha sulle spalle il punto mancato.

22 nov 2017

PERCHE' I DARK TRANQUILLITY PERDONO E GLI IN FLAMES VINCONO...




Il volo Londra-Bangkok, con le sue undici ore circa di durata, non è una sciocchezza e per essere affrontato con serenità c'è bisogno di una qualche forma di intrattenimento (oltre ovviamente al classico buon libro). Generalmente le compagnie aeree offrono film, musica, giochi ecc. Per quanto riguarda la parte prettamente musicale, si parla di pop di alta classifica e di qualche torbido ripescaggio dal passato più polveroso come Tina Turner o Rod Stewart: una bieca raccolta di nefandezze commerciali che vanno incontro ai "gusti medi" e che si ritiene possano soddisfare un po' tutti, belli e brutti.

Potrete dunque comprendere la mia sorpresa quando, diffidente sulla mia poltroncina, mi sono imbattuto, spulciando fra le varie opzioni, in "Atoma" dei Dark Tranquillity e "Battles" degli In Flames. Quale migliore occasione, dunque, per imbastire un "duello ad alta quota" e tracciare un bilancio disincantato dello stato di salute dei due (ex) cugini dello "swedish melodic death metal"?

20 nov 2017

IL "LUNGO CONCERTO" DEGLI ULVER: LIVE AT ISLINGTON ASSEMBLY HALL, LONDON - 15/11/2017 (seconda parte)



Sono davanti all'Islington Assembly Hall, qualche minuto prima delle sette, l'ora in cui si sarebbero dovute aprire le porte del locale. In realtà, per "problemi tecnici di allestimento", l’attesa durerà un'ora buona, consumata “in allegria” al ghiaccio novembrino di Londra.

Eccoci finalmente al termine di questo “lungo concerto degli Ulver”…

18 nov 2017

QUELLI CHE ASPETTANO GLI ULVER: LIVE AT ISLINGTON ASSEMBLY HALL, LONDON - 15/11/2017 (parte prima)


Il concerto degli Ulver non è iniziato alle ore 9:01pm di mercoledì 15 novembre 2017.
No, il concerto dei Lupi è iniziato molto, molto tempo prima…

"Il lungo concerto degli Ulver"
(Da "Diari di un pazzo") 

16 nov 2017

MOUTH OF THE ARCHITECT - LA CHIAVE DI VOLTA DEL DOLORE



Una volta un mio amico si era infatuato di una tipa di cui non ricordava neanche di preciso le sembianze, incontrata una sola volta. La ricontattò e la volle incontrare perché si era innamorato del nome (non ricordo, qualcosa tipo Erika) . Credo che gli sia andata pure bene.

E così può accadere anche al metallaro. Innamorarsi di un nome. Non di una copertina, o di un logo, o di una foto promozionale. Proprio di un nome, senza sapere neanche (e senza interessarsene) chi c'è dietro.

14 nov 2017

THE RUINS OF BEVERAST: QUINTESSENZA DELL'ATMOSPHERIC BLACK METAL



Atmospheric black metal è un'espressione sibillina, a guardar bene tautologica, in quanto il black metal, sia nella sua forma più feroce che in quelle più articolate (sinfoniche, progressive, depressive, sperimentali o come volete voi), è sempre caratterizzato da una buona dose di "atmosfera". Le varie volte che mi sono imbattuto in questa etichetta, non ho dato più di tanto peso al fatto che dietro si celasse un (sotto)genere a sé stante. Cosa potrà mai essere il black metal atmosferico?
Black con tastiere, supponevo, come gli Emperor, i Cradle of Filth, o black lento, come Burzum o Ophthalamia; anzi no, meglio puntare sui prolissi Summoning, o sui folkish Drudkh: costoro saranno sicuramente black atmosferico, pensavo.
Poi mi sono imbattuto in The Ruins of Beverast e il concetto mi si è chiarito all'istante.

12 nov 2017

ARMORED SAINT - QUEL DOLORE INUTILE



Parlare degli Armored Saint è doloroso. Il mio primo ricordo loro è quello di un disco mai avuto, “March of the Saint”. La copertina ritraeva i guerrieri di Re Artù, e mi ricordava sia i soldatini di piombo dipinti a mano, preziosi ma da andare a scegliere uno per uno al negozio, sia il cartone animato “La spada di King Arthur”, tra i miei preferiti ma trasmesso raramente. Ero riuscito a trovare invece “Raising fear” per puro caso negli scaffali assortiti di un negozio di provincia. Ma il primo no, e lo conobbi solo registrato su nastro.

Perché c'era questa fame di Armored Saint? Qui inizia la parte dolorosa da raccontare.

10 nov 2017

I 10 MIGLIORI ALBUM A.O.R. - CONCLUSIONI (Parte II)


Ci eravamo lasciati ieri, al termine della prima parte delle conclusioni, a metà decade ottantiana.

Ripartiamo perciò dal 1985. Altro anno mica da ridere. Tra i tanti, escono tre album AOR da menzionare obbligatoriamente.

9 nov 2017

I 10 MIGLIORI ALBUM A.O.R. - CONCLUSIONI (Parte I)


Il pionerismo dei Boston; il folk-prog dei Kansas; il rock apparentemente “semplice e canonico” dei Foreigner; il concept teatrale degli Styx; l’elegante soft rock dei Toto; l’arena rock dei Journey; l’epic fantasy dei Magnum; il caldo hard n’ heavy dei Whitesnake; il rock glamour dei Winger e la robustezza hard dei Giant.

Finisce tra oggi e domani, con le immancabili conclusioni, il nostro viaggio cominciato il 21 luglio scorso nel mondo dell’A.O.R.

7 nov 2017

PARADISE LOST / PALLBEARER / SINISTRO: LIVE AT ELECTRIC BALLROOM, LONDON - 03/11/2017: UN RITRATTO ESPRESSIONISTA IN TRE CAPITOLI


1) I Sinistro manco sapevo chi fossero (mi sono ascoltato su YouTube qualche pezzo tanto per capire cosa mi sarei trovato sul palco); 2) Dei Pallbearer avevo sentito parlare un gran bene, ma anche di loro mi son dovuto ascoltare qualcosa in rete per farmi un'idea; 3) I Paradise Lost, modestamente, li conosco dal 1993, ma è anche vero che sono praticamente vent'anni che ho smesso di seguirli (solo perché dovevo vederli dal vivo mi sono ascoltato l'ultimo "Medusa", che a dirla tutta mi ha pure fatto schifo).
Chi dunque può essere meno titolato di me per raccontarvi questo concerto?

5 nov 2017

VIAGGIO NEL METAL AFRICANO: UGANDA, L'ABC DEL METAL


Cosa sappiamo dell'Uganda? In agenzia di viaggi due suore africane si presentano per parlare col titolare, Carlo Verdone, in “Stasera a casa di Alice”

“Noi avere grave rimostrassione da fare: vostra agensia no buona agensia”
“E perché nostra no buona agenzia?”
“Noi venuti da Uganda per incontrare Papa, ma Papa oggi non c'è”
“eeeeh , e dove Papa?”
“Uganda...”

Uganda, paese quasi completamente cristianizzato, una media di 8 figli a famiglia, che però pare sia riuscito a minimizzare l'incidenza di HIV grazie ai consigli vincenti di un programma di prevenzione sanitario chiamato “ABC”, cioè AbstienceBe faithfulCondom, che tradotto significa: Basta trombare! Ok, solo con tua moglie però...E va bene brutto sudicio, ma almeno mettiti il preservativo!

3 nov 2017

LEGNO VII: MISCREANT


Stoccolma VS Goteborg. Est contro ovest. Death contro melo-death. Spesso il sensazionale fenomeno dello swedish death metal viene ridotto a una differenza di stile e approccio delle band appartenenti alle due città più grandi della Svezia.

La realtà della scena death svedese in realtà è stata molto più complessa. E a breve, sulle "pagine" di Metal Mirror ne avrete un quadro esaustivo, con una completa retrospettiva che la coprirà dalla genesi fino al suo zenit.

1 nov 2017

WOLVES IN THE THRONE ROOM: HANNO RAGIONE LORO! L'IPER-RECENSIONE DI "THRICE WOVEN"



Hanno ragione loro: facciano black metal, facciano ambient, facciano musica cosmica, facciano il cazzo che gli pare, tanto hanno sempre ragione loro!

Sono sereno quando ascolto per la prima volta un nuovo album dei Wolves in the Throne Room, perché so che ci sarà comunque da emozionarsi. E le emozioni non sono mancate nemmeno a questo giro con il fresco di stampa "Thrice Woven".

30 ott 2017

12 MESI DI METAL: "NORTHERN OCTOBER" (NOBMPS) - MOSTO ED EBBREZZA NEI BOSCHI DELL'ONTARIO


Non si fa a tempo a scoprire una nuova promessa del black che già è troppo tardi. E non solo per Dead e Euronymous.

Nel 2010 il fatto che l'Ontario, regione del Canada, non avesse una adeguata scena black metal, era divenuto un fatto decisamente imbarazzante. Nei bar se ne cominciava a parlare. Perfino in Africa sorgevano realtà black metal, a 40 gradi all'ombra....e in Ontario, che a livello paesaggistico poteva competere con la Scandinavia coni suoi laghi, boschi, brina e caproni...nessuna band di punta. 

Soprattutto l'Ontario del Nord, una piccola Finlandia.

28 ott 2017

WINTERSUN: LA NON-RECENSIONE DI "THE FOREST SEASONS"



Purtroppo s'invecchia, ce ne accorgiamo sempre tardi e quando succede non lo vogliamo accettare. E' difficile invecchiare per un metallaro: per anni ti aggiorni costantemente, leggi riviste, compri dischi come se te lo ordinasse il dottore, come se fosse un dovere morale conoscere anche il più remoto ed insignificante anfratto del Reame del Metallo. Poi però con il trascorrere del tempo inizi a perdere interesse per le nuove uscite, a diradare gli acquisti, a disertare i festival estivi. Ed un giorno ti rendi conto che ascolti le stesse band da vent'anni e che ragioni con categorie di pensiero vecchie di venti anni.

Per questo di tanto in tanto è necessario  immergersi nel "Nuovo": io l'ho fatto con i Wintersun e la loro ultima fatica discografica "The Forest Seasons".

26 ott 2017

L'A.O.R. 2.0 DEI TEN


I 10 MIGLIORI ALBUM A.O.R.

CAPITOLO 11 (fuori classifica): TEN - "SPELLBOUND" (1999)

Avremmo potuto chiudere la nostra Rassegna sui 10 migliori album AOR con i Giant. E sarebbe stata comunque una chiusura in bellezza.

Ma, chi ci conosce lo sa: siamo degli inguaribili perfezionisti. E dieci album non ci bastavano. Mancava qualcosa. Mancava capire che fine aveva fatto l’AOR nelle decadi post-grunge. Era sparito, morto, kaput

24 ott 2017

MARTIN, CI VEDIAMO ALL'INFERNO!



Moriremo. Moriremo tutti.

L'ovvietà di questa sentenza viene inasprita dai lutti sempre più numerosi che investono il nostro microcosmo. Invecchiare significa anche vedere gli altri morire, assistere alla morte altrui, di quelli che conosciamo, direttamente ed indirettamente.

I padri del rock sono già da un po' di tempo “vecchietti”, ma anche nel metal non si scherza a livello anagrafico. Un'evidenza, questa, che abbiamo compreso appieno solo con il decesso di Lemmy, occorso oramai quasi due anni fa. Un evento che in un certo senso ha smosso qualcosa nella nostra coscienza collettiva: anche quel mondo incantato del metal, con cui siamo cresciuti, che credevamo immortale, conosce la morte.

22 ott 2017

VIAGGIO NEL METAL AFRICANO: KENYA - MA TU ERI A MALINDI, COL GRUPPO DI GHINO, MANFREDI...?



Kenya, uno dei paesi africani più noti all'uomo della strada. Negli anni '80 meta di turismo di vario orientamento. Il dato più inatteso è la presenza della comunità religiosa di cristiani quaccheri più grande del mondo. Da noi il Kenya è sempre stato famoso per altro. Natura selvaggia, ma anche:

“Ma tu eri a Malindi, nel gruppo di Ghino, Manfredi....?”

Tratto da “Stasera a casa di Alice” di Verdone, è una citazione che a sua volta ripropone la più celebre
“Ma che frequenti il gruppo der Vichingo a Fregene? Conosci Franca, Manlio...?”

20 ott 2017

LEGNO V: DARK ANGEL



Abbiamo in anni recenti assistito al ritorno di molte glorie del thrash metal degli anni ottanta, in particolare di band provenienti da terra americana, cosa comprensibile visto che il genere  proprio là vide i suoi natali.

Sono più o meno tornati tutti, con esiti più o meno scoraggianti, ma i Dark Angel no, non ce l’hanno fatta (almeno per il momento). Ci hanno provato ad inizio millennio, ci hanno riprovato dieci anni dopo, ma in entrambi i casi non se ne è fatto di nulla. Un motivo ci sarà pur stato.

18 ott 2017

DUNKERQUE, "DUNKIRK": ESTETICA DELLA GUERRA SECONDO CHRISTOPHER NOLAN E ULVER



Io sono uno di quelli che se gli spoileri il finale di un film può diventare molto cattivo. Eppure quando mi sono accomodato in sala e mi sono preparato a visionare "Dunkirk" (quello che per il sottoscritto era il film più atteso dell'anno), conoscevo la trama e sapevo benissimo come le vicende si sarebbero sviluppate e poi concluse. Chi è stato il bastardo che mi ha svelato il finale del film?

Al di là che si sta parlando di un fatto storico assai noto (la battaglia, anzi l’evacuazione di Dunkerque), ci avevano pensato gli Ulver a rinfrescarmi la memoria: di fatto il brano "Angelus Novus" (dall'ultimo album "The Assassination of Julius Ceasar"), che proprio a questa vicenda si ispirava, mi impose in tempi non sospetti di approfondire l'argomento. Ma se gli spoilatori sono Kristoffer Rygg e soci, per una volta possiamo essere indulgenti...

16 ott 2017

GIANT, I TURNISTI SI PRENDONO LA SCENA...



I 10 MIGLIORI ALBUM A.O.R.

CAPITOLO 10: GIANT - "LAST OF THE RUNAWAYS" (1989)

Una schitarrata affilata, con tanto di assolo legato, ci accoglie…seguono discrete tastiere cristalline…la tensione cresce, l’attesa dell’ascoltatore freme…e poi via! Il GO! di Dann Huff apre le danze su una strofa pacata ma che lascia percepire un ribollire sottotraccia…ribollire che poi sfocia nel catartico chorus…You know that I’m a believer!

Siamo all’ultimo (o forse no?) capitolo della nostra Rassegna sui 10 migliori album AOR. Siamo arrivati a fine anni ottanta…il grunge è alle porte, la crisi per il mondo luccicoso e patinato del glam e dell’AOR sta arrivando. Ma non è ancora la fine per questo format/genere…c’è ancora una grande carta da giocare…la carta del Gigante!

14 ott 2017

VIAGGIO NEL METAL AFRICANO - LA QUASI ASSENZA PSICHEDELICA DEL METAL IN ZAMBIA



Zambia. Qui la ricerca si fa di nuovo difficile. Due i nomi d'interesse. I Wrecking Tanganika e i Villa Noche.

I Villa//Noche rimangono un mistero. Potrebbero essere una burla. Il nome è quello di una località Nicaraguense, e comunque la lingua ufficiale dello Zambia è l'inglese. Non vi sono notizie e immagini dei componenti del gruppo, né testi. A dispetto di questo mistero impenetrabile sulla loro identità, qualcuno si cura di mettere in rete la musica, ovvero l'EP “Consumed”. La loro icona è una testa di cervo o antilope, animale che compare in un bosco innevato nell'immagine sul sito della band.

12 ott 2017

RECENSIONE BLUE DAWN - "EDGE OF CHAOS"




Luogo comune vorrebbe che il terzo album in studio nella carriera di una band fosse quello decisivo, perché della piena maturità artistica e dell’affinamento della proposta e stile intrapresi.

Sono arrivati proprio al fatidico terzo full lenght in studio i genovesi Blue Dawn. “Edge Of Chaos” infatti segue l’omonimo debut del 2011 e il buonissimo “Cycle of pain” del 2013.

10 ott 2017

PRODIGY: LA FINE DI TUTTO






I lettori di Metalmirror sanno che di tanto in tanto osiamo addentrarci in ambiti non proprio strettamente metallici. Ma quando lo facciamo, lo facciamo sempre avendo cura del nostro pubblico, non perdendo di vista il tracciato di una linea editoriale che guarda sempre e comunque ai gusti ed agli interessi del metallaro.

Con questo spirito oggi affrontiamo il tema Prodigy, un'entità che tutto sommato possiamo definire tangenziale al metal e che, in ogni caso, è nota a tutti. 

9 ott 2017

LEGNO II: RUNNING WILD



Parlando dei Grave Digger abbiamo descritto la Germania come la patria del Legno. Ed abbiamo citato i Running Wild come realtà analoga, sia per la storia (le due band esordirono discograficamente nel medesimo anno, sebbene i Running Wild potessero vantare diversi anni in più di gavetta) che per il genere suonato (un power metal rozzo e diretto, assai distante dalle melodie e dalla snellezza che avrebbero caratterizzato il power metal dei vari Helloween e Gamma Ray, tanto per rimanere in Germania).

Se possibile però, i Running Wild sono ancora più legnosi dei Grave Digger…

8 ott 2017

LIVE REPORT ANATHEMA AT O2 SHEPHERD'S BUSH EMPIRE, LONDON - 30/09/2017 (parte seconda)



"Sunset of Age", "A Dying Wish", "Eternity Part II", “Eternity Part III", "Lost Control", "Deep", "One Last Goodbye", "Pressure", "Panic", "A Natural Disaster", "Flying", "Angels Walk Among Us", "A Simple Mistake", “The Storm Before the Calm", "Anathema". Attenzione: non sono queste le mie canzoni preferite degli Anathema, ma canzoni che sono state in passato eseguite dal vivo e che, in certi casi, per un certo periodo, hanno rappresentato dei veri cavalli di battaglia per la band inglese. Questi brani hanno anche un'altra caratteristica in comune, non sono stati eseguiti stasera all'O2 Shepherd's Bush Empire: sono tutti pezzi di una meravigliosa storia che, uno dopo l'altro, sono andati persi per la strada. E, a sentire Vincent, la prossima a saltare sarà "Fragile Dreams".

Chi conosce gli Anathema non si stupisce, perché sa che i Nostri amano focalizzarsi sul presente, esprimere le emozioni che spingono con maggiore urgenza e non seguire le classiche dinamiche da band normale. Vediamo dunque se con una scaletta incentrata quasi esclusivamente sugli ultimi quattro album e che scherzosamente definiamo un "rest of", i fratelli Cavanagh sapranno comunque entusiasmarci.

6 ott 2017

ASPETTANDO GLI ANATHEMA CON ...GLI ALCEST - LIVE REPORT ANATHEMA + ALCEST AT O2 SHEPHERD'S BUSH EMPIRE, LONDON - 30/09/2017 (parte prima)



Avevo già visto gli Anathema due volte dal vivo, ma in entrambi i casi i Nostri suonavano come gruppo spalla: una volta prima dei Porcupine Tree (fra l'incombere della ingombrante strumentazione dei Porcospini ancora ricoperta dai tendoni, costretti in quei sei metri quadrati cortesemente concessi da Wilson) e l'altra prima di Sua Maestà Akerfeldt e i suoi Opeth (con un set risicato di soli sette pezzi per non togliere troppo spazio ed attenzioni al Re). Converrete che non sono di certo queste le condizioni ideali per apprezzare dei grandi artisti come gli Anathema. E dunque eccomi qua, per la terza volta, sotto al loro palco per capire di che pasta sono fatti i fratelli Cavanagh finalmente in uno show tutto loro!
Ma prima, una gradevole sorpresa: gli Alcest