"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

29 apr 2017

I MIGLIORI DIECI BATTERISTI DEL METAL ESTREMO



Nel rock come nel metal ad occupare la scena sono spesso front-man e chitarrista, e non a caso, nel rock come nel metal, il simbolo è il più delle volte una chitarra elettrica o, talvolta, un parruccone dietro al microfono.

Eppure l'ascoltatore più attento si renderà presto conto dell'importanza della figura del batterista nella definizione di un determinato sound, o nella buona riuscita di una composizione, nel rock come nel metal. Degli esempi eclatanti sono sicuramente John Bonham (Led Zeppelin), Ian Paice (Deep Purple), Keith Moon (The Who), Ginger Baker (Cream), Mitch Michell (Jimi Hendrix Experience), non contando i "mostri" del progressive come Carl Palmer (Emerson, Lake & Palmer), John Bruford (Yes, King Crimson), Phil Collins (Genesis), Robert Wyatt (Soft Machine) e molti altri: tutti nomi di diritto finiti nell'Olimpo del Rock.

Il metal non è certo da meno quanto a "braccia che pestano", ma quello che faremo oggi non sarà soffermarci sui più grandi batteristi del metal (e ve ne sono di prodigiosi!), bensì sulle dieci figure più significative all'interno delle frange estreme del metallo, per dimostrare (anche se non ce n'è più bisogno) che la prerogativa di un batterista in contesti quali thrash (duro), death, black e grind non si limita a "picchiare e basta".

Attenzione però!, ci scusino i nostri lettori batteristi: non siamo noi musicisti, quindi il nostro non sarà un commento tecnico, bensì solo il frutto delle nostre impressioni da incompetenti amanti della musica quali siamo...

27 apr 2017

12 MESI DI METAL - "APRIL ETHEREAL" (OPETH)



Ma dove sono andate quelle piogge d’Aprile / io qui le aspetto come uno schiaffo improvviso / come un gesto, un urlo, un umore sottile / fino ad esserne intriso…

Se associo la musica al mese di aprile, le prime parole, con relative note, che mi vengono in mente sono queste, tratte da “Le piogge di Aprile”, canzone minore di uno dei (tanti) capolavori di Francesco Guccini (“Madame Bovary”-  1987).

Ma subito dopo, in seconda battuta, c’è lei, “April ethereal” degli Opeth.

25 apr 2017

MAI DIRE REUNION - I^ POSIZIONE: BLACK SABBATH PARTE II - LA FINE E L'INIZIO DEL CICLO



Lo diceva anche Nostradamus: la fine del mondo inizierà con la reunion dei Black Sabbath (una sestina qualsiasi, tanto non vogliono dire una mazza). Ma un senso, vedrete, c'è.

Esotericamente parlando, per riagganciarci al post precedente, quando Iommi riformerà se stesso sarà svelato il mistero dei Black Sabbath. Iommi è l'elemento che produce il metal, da dietro. Si adatta a tutto (è il “Metalizer” cantato anche dai Judas Priest), ma non può essere riprodotto, non avrebbe
senso. Questo i BS lo indicano in maniera cifrata quando compongono un brano sul racconto di Lovecraft, “Beyond the wall of Sleep” (Oltre il muro del sonno), ma ne cambiano il titolo in “Behind the Wall of Sleep” (Dietro il muro del sonno).

23 apr 2017

MAI DIRE REUNION - II POSIZIONE : L'ESSENZA DI IOMMI - INTRODUZIONE AI BLACK SABBATH



Black Sabbath. Non ho imbarazzo a parlare di questa istituzione del metal, anche perché inizio il mio viaggio nel metal in un'epoca in cui già i BS non erano imprescindibili come attualità. Il mio alfa metallico erano la triade Metallica-Iron Maiden-AC/DC, miscuglio eterogeneo ma all'epoca punta dell'iceberg commerciale del metal.

21 apr 2017

PERCHE' MI FA INCAZZARE L'"AMONG THE LIVING TOUR" DEGLI ANTHRAX




Perché con tutto il "Male" che c'è nel mondo (Trump che bombarda la Siria, la corea del Nord che minaccia l’utilizzo della bomba atomica, attentati sanguinari in ogni parte del globo ecc.), bisogna spendere energie proprio contro gli Anthrax e il loro "Among the Living" Tour?

Una band, gli Anthrax, il cui nome è scolpito nelle sacre tavole del metal alla voce thrash-metal (sezione "Padri fondatori); un nome, il loro, che non è mai stato infangato da album veramente di merda e che ultimamente è persino tornato alla ribalta grazie al rientro in formazione del cantante storico Joey Belladonna. E "Among the Living", che ci piaccia o meno, è una pietra miliare del metal: perché dunque indignarsi?

19 apr 2017

C'E' POSTA PER TE, ERIC!



Lettera aperta ad Eric Clayton, deus ex machina dei grandi Saviour Machine. 

Caro Eric,
innanzitutto, come stai? Non è pro forma che te lo chiedo, visto che sappiamo tutti che è tanto tempo che ti trascini una magagna di salute mica da ridere…prima che lo leggessi collegato alla tua persona, neppure sapevo cosa fosse questo schifo di malattia, l’esofago di Barrett. Io, di Barrett, fino a poco tempo fa, conoscevo solo Syd. E invece ora…ma porca miseria…mi è davvero spiaciuto un casino e pensavo di non rivederti più su un palco o dietro a un microfono visto anche lo scioglimento dei Saviour Machine.

17 apr 2017

INTRODUZIONE AL BLACK SINFONICO - LA RAMPA 666 VERSO IL TRISTE REGNO DELLE STELLE



Il black sinfonico nacque come un sottogenere tronfio, celebrativo di un successo inatteso che il black metal stava avendo. Per ciò stesso si distaccava dallo spirito black originario, e rigettava l'àncora più direttamente verso il metal. Non è un genere che ha sostanzialmente innovato, se mai contaminato alcune vecchie idee del metal (la melodia, l'impianto sinfonico, le tastiere) con alcuni elementi del black (la velocità, il blast beat, lo screaming, le chitarre a zanzara). Niente che gli Europe non avessero già fatto, e proprio in Scandinavia.

15 apr 2017

RECENSIONE "THE BLACKENING" (MACHINE HEAD)


E' successo.
I Machine Head mi hanno fatto ricredere dell'opinione che avevo su di loro grazie a "The Blackening" e, seguendoli già dal debutto, devo ammettere che mi hanno stupito per la maturità e l'inventiva riscontrabili in questo disco. Quello che i Mastodon, gli Slipknot e i Sepultura ci trasmettono a fatica, è qui racchiuso in un compendio perfetto.

13 apr 2017

CONFRONTI IMPOSSIBILI: GAAHL E LAPO, I BRAND MANAGER




Avere la responsabilità di un “marchio” è cosa non da poco. Chi si occupa di mettere insieme i mattoncini è più libero, più spensierato senz'altro. Voi pensate per esempio alla Fiat: sarà alienante la catena di montaggio, e certo non un canale individuale per esprimersi, ma quanto può essere alienante invece avere su di sé il peso del destino e dell'identità di un marchio? Ne sa qualcosa Lapo Elkann, il brand manager, titolo con cui assunse un ruolo ufficiale di prestigio nell'Azienda, dopo aver fatto la gavetta rituale e insulsa, tradizione di famiglia, perché chi comanda deve provare cosa vuol dire partire dal basso. Con alcune piccole differenze che non sto qui a spiegarvi, tipo il non aver bisogno di soldi per vivere.

E nel black metal le cose non cambiano, perché anche qui il brand management è fondamentale.

11 apr 2017

DIAMO A MARIO QUEL CHE E' DI MARIO: MARIO DI DONATO E THE BLACK, DISCOGRAFIA COMMENTATA



 
 
Dopo aver dissertato sulle carriere di Death SS, Paul Chain ed Antonio Bartoccetti (titolare delle sigle Jacula ed Antonius Rex), non ci potevamo esimere dal trattare i The Black di Mario Di Donato, nome di culto nel sottobosco metallico tricolore.

09 apr 2017

GUIDE RAPIDE PER CHI VA DI FRETTA: I DEATH SS




Sono un ragazzo prolisso, ma non amo assecondare questo mio difetto, semmai cerco di sfidarmi proprio su terreni a me ostili. Prendo dunque una delle band che più amo e mi getto in una dissertazione a rotta di collo, superficiale, o meglio, essenziale.

I Death SS: tutti li conoscono, tutti si toccano le palle! Ma ci sono i più giovani, ed anche i distratti, e poi parlare dei Death SS non è mai tempo sprecato.

07 apr 2017

AMARCORD: 20 ANNI DA "ENTER" E I WITHIN TEMPTATION CHE NON ESISTONO PIU'



Il 07 aprile del 1997 veniva pubblicato “Enter”, disco d’esordio dei Within Temptation.

Sono personalmente legatissimo a quest’opera; la reputo tra le migliori (se non la migliore) in ambito goth/dark metal sinfonico. Fu peraltro il primo e ultimo dei WT con la tecnica vocale c.d. beauty and the beast, portata alla ribalta due anni prima dai seminali Theatre of Tragedy
Già dal successivo, l’ottimo “Mother earth” (2000), il mastermind della band, Robert Westerholt (futuro marito di Sharon den Adel e per questo da me molto invidiato) decise di mettere da parte il proprio growling e lasciare interamente le parti vocali all’ugola della futura consorte; mossa, questa, che si rivelò lungimirante da un punto di vista del marketing, viste le doti straordinarie della vocalist olandese.

05 apr 2017

MAYHEM PLAY "DE MYSTERIIS DOM SATHANAS": LIVE AT ELECTRIC BALLROOM, LONDON - 29/03/2017



 
 
Intanto chiariamo subito il fatto che volevo vedere dal vivo "De Mysteriis dom Sathanas" e non i Mayhem, che non esistono più. E non da ieri…

Ci sono andato perché sapevo che non vi sarebbe stato “un” chitarrista (Blasphemer, Ciccio Ingrassia o chi cazzo volete), ma una anonima coppia di meri esecutori senza ambizioni (tali Teloch e Ghul...) chiamati non tanto a sostituire chi è insostituibile, ma a suonare quel tanto di chitarra che serve per riempire gli spazi vuoti lasciati dalla batteria di Hellhammer. Già, perché prima di morire, volevo anche vedere Hellhammer dal vivo. E poi c'è Attila Csihar, che in fin dei conti c'aveva cantato su quell'album, Attila che non è Maniac, la cui presenza non avrei tollerato. E sebbene si registri la presenza di un altro membro storico come Necrobutcher, si ha avuto infine il buon gusto, nei manifesti, di non aggiungere la parolina "True" sul logo della band. Ed io, coerentemente, mi limiterò a scrivere Mayhem con la emme finale minuscola…

03 apr 2017

COMPLEANNI - TANTI AUGURI A LUCASSEN ASCOLTANDO "SPACE RITUAL" (HAWKWIND)


Signori, ci siamo quasi. L’attesa sta per finire: il 28 aprile uscirà il nuovo album degli Ayreon, “The Source”. E, dopo l’ottima prova di quattro anni fa con “The Theory of Everything”, siamo molto curiosi di ascoltare cosa la mente del buon Lucassen avrà partorito.

01 apr 2017

"DECEM": ANTEPRIMA ASSOLUTA E RECENSIONE DELL'ULTIMO ALBUM DEI TOOL




31 marzo 2017: una data da scolpire nella pietra. Esattamente 3986 giorni, quasi undici anni, abbiamo dovuto aspettare, penare, per poter ascoltare "Decem", il nuovo album dei Tool.

Sebbene non sia ancora ufficialmente uscito, l'agognato successore di "10,000 Days" è finalmente disponibile in rete. E noi di Metal Mirror non potevamo resistere alla tentazione di ascoltarlo e raccontarvelo in anteprima!

30 mar 2017

12 MESI DI METAL - "THE IDES OF MARCH" (IRON MAIDEN)


Tu quoque, Brute, fili mi! (“Anche tu, Bruto, figlio mio!”)

La celebre frase latina attribuita a Giulio Cesare, pugnalato a morte alle Idi di Marzo (15 marzo 44 a.C.), potrebbe calzare a pennello per un’altra dipartita, per fortuna meno tragica e cruenta: quella di Paul Di’Anno dagli Iron Maiden, avvenuta nel 1981.

28 mar 2017

CAOS DI ANDATA E CAOS DI RITORNO: UN VIAGGIO CHIAMATO DISSECTION



"Reinkaos" fu il disco del bentornato e dell’addio di Jon Nodveidt, noto per la breve produzione dei Dissection, interrotta giocoforza per la detenzione di Jon. I nuovi Dissection durarono ancora di meno, per il suicidio di Jon. Le piste per leggere la storia dei Dissection sono state diverse: genio e sregolatezza; un esempio di coerenza estrema alla religione della misantropia; una cocente delusione per il fiasco di "Reinkaos".

26 mar 2017

SUNN O))), APOTEOSI DELLA MUSICA: LIVE AT BARBICAN CENTRE, LONDON - 21/03/2017



Per descrivere in maniera adeguata una esibizione dei Sunn O))), e soprattutto spiegarla a chi non vi ha mai assistito, bisogna distinguere anzitutto fra un "prima" ed un "dopo".

Durante e dopo c'è la musica, c'è l'esperienza, ci sono le emozioni, ma prima di esse ci sono le chiacchiere, il gossip da red carpet, la sociologia spicciola o la semplice enunciazione di paradossi.

24 mar 2017

A NIGHT WITH...WHITE LIES




Forse questa non è una storia metal, ma potrebbe essere una storia comunque interessante, perché portatrice di un messaggio universale.

Parto proprio da una riflessione generale: le belle donne o gli uomini belli piacciono a tutti. Vi sono però delle specifiche fisionomie che ci piacciono più delle altre. Tali fisionomie non ci lasciano mai indifferenti e a volte ci attirano come calamite, a prescindere che la persona che le "ospita" sia più o meno bella secondo i nostri canoni di bellezza. Non parlo di attributi generici come l'altezza ("mi piacciono gli uomini alti") o il colore dei capelli ("mi piacciono le donne bionde"), ma di sfumature, conformazioni del viso, particolari fattezze del corpo, un intreccio di dettagli che è difficile descrivere o rendere a parole: sentiamo che ci piace e basta.

22 mar 2017

BLACK METAL STORIES - LE CENERI DEL CONTE




Il 20 gennaio del 1993 il quotidiano Bergens Tidende (la Rivista di Bergen) in prima pagina pubblica un’intervista che farà storia, a firma di Finn Bjørn Tønder. A rispondere alle domande del reporter è un giovane "anonimo" della zona, di circa vent’anni. Il fulcro dell'intervista sono le informazioni e i particolari circa gli eventi che hanno, da sei mesi a quella parte, sconvolto il tranquillo tran tran della cittadina scandinava.

20 mar 2017

I MIGLIORI BUCHI NELL'ACQUA DEL METAL: I LEGENDA DI SIR LUTTINEN, - IL NAZARENO INNAMORATO



Sir Luttinen, o Kimmo, o uno dei nomi che si sono dati via via, ad un certo punto venne preso da parte dalla vecchia nonna che gli ha detto: “Senti Kimmo, ma queste cose che suonate ultimamente, sono un po’ tristi, bestemmie, porno all’ingrosso….o dove sono quelle belle canzoni d’amore che avevate iniziato a comporre un tempo…? Perché non ne fate altre!?”. Fu così che, seppur per breve tempo, uno dei due Luttinen provò a sviluppare l’anima romantica degli Impaled Nazarene, con un progetto collaterale denominato Legenda, di scarso seguito.

18 mar 2017

CONFRONTI IMPOSSIBILI: GLI ULVER E LUCIO BATTISTI




Nel 1982 Lucio Battisti abbandonava volontariamente la carriera di innumerevoli successi per una nuova concezione di musica, un'idea che non avrà eredi nella musica italiana; ma altri loschi figuri in terra norvegese hanno allo stesso modo radicalmente mutato il loro genere. Nel 1998 usciva "Themes from William Blake's The Marriage of Heaven and Hell" degli Ulver, mentre 16 anni prima vide la luce tra lo stupore generale: "E già" di Battisti.

16 mar 2017

GUIDE RAPIDE PER CHI VA DI FRETTA: I CATHEDRAL




Sono un ragazzo prolisso, ma non amo assecondare questo mio difetto, semmai cerco di sfidarmi proprio su terreni a me ostili. Prendo dunque una delle band che più amo e mi getto in una dissertazione a rotta di collo, superficiale, o meglio, essenziale.

I Cathedral: tutti li conoscono, tutti li ballano! Ma ci sono i più giovani, ed anche i distratti, e poi parlare dei Cathedral non è mai tempo sprecato, tanto più che si sono sciolti e ci mancano tanto tanto tanto.

14 mar 2017

1967 - 2017, CINQUANTA ANNI DI ROCK: I MIGLIORI DIECI ALBUM DEL 1967





Il 1967: l'anno d'oro del rock.

Per noi metallari è forse ancora presto per godere appieno: dovremo infatti aspettare il triennio 68-70 per poter assistere a quella ulteriore spinta che condurrà al nostro genere preferito. "Wheels of Fire" dei Cream (1968), i primi due album dei Led Zeppelin (entrambi del 69), "In Rock" dei Deep Purple e il leggendario debutto dei Black Sabbath (usciti nel 1970) saranno le pietre miliari che traghetteranno il rock, ancora fluttuante in un crogiolo di rock'n'roll, blues, folk, beat e psichedelia, verso i granitici lidi dell'hard-rock e dell'heavy metal. Ma è nel 1967 che il rock cambiò veramente volto e nel quale furono gettati i semi che presto sarebbero germogliati nelle forme a noi care.

12 mar 2017

SHORT STORIES - "I'M EIGHTEEN" (ALICE COOPER)


Ho fatto un sogno la scorsa notte, dormivo in un letto matrimoniale vuoto e sul comodino mi è comparso Alice Cooper che cantava uno dei suoi più celebri brani, "I'm eighteen".

C'erano però delle modifiche nel testo della canzone del 1971, e tutto ora sembrava dedicato a me e alla mia vita.

10 mar 2017

I DARK ANGEL - PSICOLOGIA SENZA SPERANZA NEL TRENO MERCI DEL THRASH



I Dark Angel stavano sul cazzo a Chuck Schuldiner. Qui si potrebbe anche chiudere il discorso, ma sarebbe un errore. Primo, perché simpatie e antipatie non sono la nostra materia. Secondo, perché alla fine Schuldiner scelse Gene Hoglan per battere i tamburi. Pare che l'antipatia fosse legata allo stile di vita dei Dark Angel, non approvato da Chuck, che riteneva da microcefali passar la vita a violare le leggi e a fare i gradassi nelle bande di “motociclisti fuorilegge” (così riporta Wikipedia).

08 mar 2017

MAI DIRE REUNION - III POSIZIONE - HELLOWEEN: INVENZIONE ED EREDITA' DEL METAL POSITIVO



Lo so, non si sono mai sciolti. Ma questo caso rientra nelle reunion “di fatto”, una specie di unione civile che solo per le leggi attuali equivale al matrimonio, ma all'epoca equivaleva, e fu sentita dal pubblico, come uno scioglimento (dopo "Chameleon") seguito da un nuovo corso.
Anni dopo, leggendo “I 100 migliori dischi di power metal”, apprendevo l'esistenza ufficiale di un sottogenere denominato “happy metal”, ed in effetti....sì, all'inizio erano loro, gli Helloween. Gli auspici non furono i migliori: volevano unire la parola Halloween (la vigilia d'ognissanti – hallow's eve) con la parola Hell, e venne fuori un gioco di parole neanche demenziale, totalmente inutile (un Halloween infernale...).

06 mar 2017

GENESI DI UNA GAFFE: I MEGADETH AI GRAMMY AWARDS




Si può naturalmente raccontare la Storia come si vuole. Non c'è in fondo materia più opinabile, aveva ragione Erodoto a ritenerla poco più di un racconto fantastico. Nel 2017 si parla però ancora della diatriba Megadeth e Metallica addirittura ai Grammy Awards, ma siamo in realtà a celebrare un funerale con i fiocchi. Anzi più di uno.

04 mar 2017

A NIGHT WITH...ESBEN AND THE WITCH




Le "streghe" sono atterrate in città: Esben and the Witch, sabato 18 Febbraio, Electrowerkz, Londra.

Dietro il nome Esben and the Witch si nasconde una interessante realtà capace di mettere d'accordo amanti del post-rock, del gothic e persino del metal. E non è un caso che di essi, ultimamente, se ne parli anche dalle nostre parti. Amanti di Anathema, The Gathering e The 3rd and the Mortal fatevi avanti!

02 mar 2017

"THE HAUNTED" - ovvero QUELLO CHE GLI SLAYER AVREBBERO POTUTO...(parte II)



Ci torno sopra. Tanto ormai mi sono sputtanato, quindi tanto vale…

Torno sugli Slayer. Perché l’amore è grande e quando l’amore è così grande le delusioni che ne derivano sono ancora più cocenti.

Per me gli Slayer sono e rimarranno quelli dal 1983 al 1991, da “Show no mercy” a “Decade of aggression”.  Ci ho provato a farmi piacere anche le altre pubblicazioni. Sono passati 23 anni e non ci sono riuscito.

28 feb 2017

12 MESI DI METAL - ULVER / FEBRUARY MMX




Febbraio: il mese più corto dell'anno. C'è poi il Carnevale. Infine, in molti non se ne ricordano, ma fa fottutamente freddo.

Dopo aver celebrato gennaio con il brano "January Tunes" dei connazionali Novembre, continua in Norvegia, con gli Ulver e la loro "February MMX", la rassegna dedicata ai dodici mesi dell'anno raccontati attraverso il "canzoniere metal".

Metal per modo di dire, visto che apporre questa etichetta sulla musica degli Ulver di oggi è una gran bella forzatura. Ma anche parlare di febbraio attraverso questo brano lo è: ci ho provato, ho rivoltato il testo, ripensato alla musica sotto questa luce, ma in niente ho trovato collegamenti con il secondo mese dell'anno, salvo che nel titolo.

26 feb 2017

PERCHE' ANNA VARNEY MI HA ROTTO I COGLIONI...




In una ipotetica classifica dei dieci migliori album non metal che dovrebbero ascoltare anche i cultori del metallo, inseriremmo sicuramente uno dei vari capolavori della maturità di Sopor Aeternus & The Ensemble of Shadows, perché no?, il doppio "Dead Lovers' Sarabande", uscito in due parti nel corso del 1999.

Di Anna Varney Cantodea, mente unica del progetto, si sa veramente poco: entità misteriosa e solitaria, non fa concerti, nelle foto si trucca ed assume smorfie grottesche fino a rendersi irriconoscibile, rilascia raramente interviste e solo nella garanzia del più assoluto anonimato.

Benché la "messa in scena" allestita sotto l'etichetta Sopor Aeternus sia incatalogabile e sicuramente estranea al metal, essa è sempre stata guardata con interesse anche dai nostri ambienti, probabilmente per il carattere estremo che si porta dentro.

24 feb 2017

UN COCCODRILLO PER IT - GLI ABRUPTUM, BOTOLA SENZA TEMPO SULLE FOGNE DEL BLACK



IT per me era l'essenza del Face Paint. Il face paint del black metal fu un importante stilema estetico, che faceva capire cosa fosse questa evoluzione rispetto al death, al thrash brutale e all'horror metal. Le maschere horror non erano una novità: ricordiamo i Death SS che addirittura buttarono via lo spazio di un lp apribile (con disco non doppio) solo per farci vedere le fasi del trucco dei membri che registrarono "Heavy Demons" (1991). Questi stessi, così come King Diamond, avevano basato parte della loro poetica sulla creazione di una maschera, o più maschere, che fossero lo stereotipo degli stereotipi, insieme grottesco, perché ridondante, ed essenziale.

22 feb 2017

L'UTILITA' DELLE BAND "INUTILI" - IL CASO IVANHOE


Quante band fanno parte delle nostre discografie private? Personalmente non le ho mai contate ma siamo sicuramente su un numero a tre cifre. Di alcune di esse possediamo ogni album, studio e live; di altre la discografia parziale e di altre ancora magari solo uno/due album (quelli che, attraverso discussioni con altri appassionati e/o ricerche in rete, abbiamo letto essere quelli più rappresentativi).

20 feb 2017

LEZIONI DI SATANISMO A FASCICOLI - LA RINASCITA UMANA DEGLI MGLA - LA TERRA E LA FERITA



La rinascita dell'uomo libero

Proseguiamo con l'analisi dei testi degli MGLA, facendo un passo indietro da "Groza" ai primi EP, in cui si riscontra che le immagini predominano sui concetti diretti, e non mancano agganci con gli spunti dell'anticrisitanità.

18 feb 2017

COMPLEANNI - IL "NERO VIAGGIO" DEI SAMAEL


Il 18 febbraio del 1994, 23 anni fa esatti, veniva pubblicato “Ceremony Of Opposite” dei Samael.

Ho incrociato la mia strada con la musica degli svizzeri a inizio anni duemila, successivamente quindi al periodo in cui pubblicarono i loro tre dischi con i quali hanno lasciato un segno indelebile nella storia metallica (il qui trattato, “Passage” e “Eternal”). 

16 feb 2017

OPETH VS KATATONIA: CHI E' PIU' IN FORMA OGGI?



 


Non è mai esistita una vera rivalità fra Opeth e Katatonia, sebbene le premesse vi siano state tutte, fin dal principio: forgiati nella medesima fucina (lo studio di registrazione di Dan Swano), germogliati e cresciuti nello stesso retroterra culturale (la Svezia degli anni novanta), evoluti verso sonorità sempre più ricercate che hanno condotto alla emancipazione dal metal estremo (materia peraltro maneggiata con grande originalità fin dagli inizi), i due gruppi condividono più di un tratto in comune.

Tuttavia, nonostante le analogie stilistiche e i vari punti di contatto (ricordiamo che Akerfeldt cantò su "Brave Murder Day"), Opeth e Katatonia hanno imboccato da un certo punto in poi strade sostanzialmente diverse, operando scelte che hanno previsto differenti percorsi di personalizzazione ed esiti artistici a tratti molto diversi che solo negli ultimi tempi hanno visto convergere nuovamente le proprie coordinate: da un lato l'ammorbidimento definitivo degli Opeth verso un prog dagli spiccati sapori vintage e dall'altro il metal-prog moderno dei Katatonia che hanno deciso di imprimere una nuova complessità al loro rock/metal dalle forti tinte dark. Ma non è nostra volontà ripercorrere storie arcinote. La domanda semmai è: dopo una storia più che ventennale, ora che entrambe le band vantano uno status di prim'ordine nel metal odierno, quale delle due si può definire oggi più in forma?

14 feb 2017

VENT'ANNI DI DEVIN: LA (NON) RECENSIONE DI "THE RETINAL CIRCUS"



“Venite, siori e siore, accorrete! E’ arrivato il circo in città! Nani, ballerine e acrobati si esibiranno per voi! Presenta lo spettacolo…DEVIN TOWNSEND!”

Poteva essere questo lo slogan impresso sulla locandina del grande show allestito dal folle genio canadese per questa unica data europea volta a celebrare un ventennio (circa) della sua attività artistica. 

12 feb 2017

LEZIONI DI SATANISMO A FASCICOLI: GLI MGLA CONTRO D'AQUINO E CARTESIO - L'ANIMA CAGA?



Un gruppo dal nome impronunciabile ci riporta ai nostri ragionamenti teologici, i polacchi MGLA. In Polonia il pallino della religione ce l'hanno sempre avuto, per motivi ignoti, al punto da mandare avanti anche un Papa, e il tutto sotto un regime militare comunista.
Dice che MGLA in polacco significhi "nebbia" e che si pronunci MGWA, il che non fa che inquietarci ancora di più, almeno a livello fonetico.

10 feb 2017

SOLITUDINE: CRISI DI UN METALLARO DI MEZZA ETA'



 
 Ho sempre ritenuto che l'essenza del metallaro sia una condizione interiore, tanto forte è il legame che questo genere intesse con il singolo ascoltatore. Tuttavia l'amore per il metal ci spinge sovente ad uscire dal nostro guscio di solitaria passione e a confrontarci con la dimensione sociale, situazione che ho sempre vissuto con disagio ed estraneità nei confronti dei miei "simili", chiedendomi talvolta se certe brutture, in realtà, albergassero anche in me e se tutto ciò non fosse altro che uno specchio.