"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

26 ott 2016

SHORT STORIES: KORN "NARCISSISTIC CANNIBAL"


Non so spiegare cosa mi sia accaduto oggi, ma sono andato a Milano e mi sono trovato in metropolitana ad ascoltare tre volte di fila questa canzone in un tragitto di circa quindici minuti. Come in loop la rimettevo daccapo, senza pensarci troppo su ed ogni volta mi scoprivo emozionato. 

Le persone sedute intorno a me erano per lo più cinesi, insomma ero avvolto da una marea gialla intervallata dal grigiore della mezza età milanese senza sorrisi. 
Quanto è brutto avere 55 anni a Milano? Non ride quasi nessuno e tutti simulano impegni, ma in realtà mi sembrano così fragili e intanto mi colpisce al cuore questo brano dei Korn.
Il buon Davis con l'aiuto di Skrillex inventa un ritornello di una dolcezza metropolitana che mi ha accompagnato a scrutare il nero dal finestrino o, senza quasi rendermene conto, a fissare il vuoto della società che viene trasportata da un punto all'altro della città attraverso gallerie oscure.

Dentro me però ero felice, contento di sapere che nelle mie orecchie i Korn sapevano leggere questo momento ed aiutarmi a viverlo. Il connubio con il mondo elettronico mi spinge anche a coinvolgere "Get Up!" nel mio ascolto, però la pelle d'oca raggiunta al ritornello di "Narcissistic Cannibal" è diversa, è più urbana.

Ho fissato persone che leggevano libri, vecchi che provavano ad incastrare parole nel cruciverba, palestrati che ispezionavano il loro corpo, signore che parlavano con il cane, ma ho anche colto la volontà dei Korn di influenzare con tanto drum 'n' bass le distorsioni metallare che, molto più che in passato, lasciano spazio a controtempi elettronici.
Un disco per gente alternativa con i soldi, un disco che potrebbe essere registrato in ogni finta periferia metropolitana del pianeta, da Milano a Londra, da San Francisco a New York, c'è tanta sporca emozione ruffiana.

Eppure ogni volta che saliva gente nella metropolitana, le persone entravano a tempo con queste note come se non stessero annunciando le fermate, ma avessero messo in filodiffusione i Korn. Persino la vecchietta con la spesa leggeva gli ingredienti della minestra surgelata canticchiando: "Narcissistic Cannibal"...

Mi alzo, sono arrivato, ho un chewing gum attaccato sotto il piede e mi scontro inavvertitamente con un rasta sulle scale mobili: "Davis sei tu?"