"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

31 ago 2016

I CONFRONTI IMPOSSIBILI: GIUSY FERRERI E I NOVEMBRE - DUE AUTUNNI, UN SOLO INVERNO







Cosa distingue, nella malinconia, la libertà dalla schiavitù ? Non parliamo della libertà di non soffrire, che non esiste, ma della dimensione spirituale della sofferenza. C'è chi soffre alla fine da solo, e la risolve tra sé e sé, e chi cerca una soluzione dialettica, una risposta dal mondo o dalla persona amata, senza trovarla ovviamente. Il sentimento metal si colloca sul primo versante.

27 ago 2016

DIECI ALBUM (PIU' UNO) PER CAPIRE IL FOLK APOCALITTICO: :OF THE WAND & THE MOON:, ":EMPTINESS:EMPTINESS:EMPTINESS:"




Settima puntata: :Of The Wand & The Moon:

1994, 2001: avevamo chiuso la prima parte della nostra rassegna (quella dedicata ai "classici") con lo splendido "Beauty Reaps the Blood of Solitude" dei Nature And Organisation, rilasciato nel 1994. Ci riaffacciamo adesso sul panorama del folk apocalittico compiendo un salto temporale di ben sette anni per parlare di ":Emptiness:Emptiness:Emptiness:" degli :Of The Wand & The Moon:, opera targata 2001. Che non sia successo nulla nel resto della decade novantiana?

26 ago 2016

RETROSPETTIVA SUI GOTHIC / G.M.P. - PARTE IV


RETROSPETTIVA SUI GOTHIC - PARTE IV (2011-2016)"Beneath the Snow - Piovono Ombre", il terzo colore della Negatività e l'interazione multimediale portata all'estremo

“…la tua vita e la tua missione finiscono qui…”. Una delle frasi che ho più temuto da adolescente.

Ricordate i Libri Game degli anni ottanta/novanta? Ne ero appassionato. “Lupo Solitario”, “Guerrieri della Strada”, “Time machine”, “Advanced D&D” ecc. Quante serie hanno accompagnato quegli anni, tra le scuole medie e le superiori, con la tensione che montava man a mano che mi avvicinavo alla fine del percorso di un’avventura; con la paura che da un momento all’altro, tra un paragrafo e l’altro, per un’ultima scelta sbagliata…la mia “vita e missione” sarebbero finite sul più bello!

Si, perché nei libri game le scelte che si facevano via via lungo il percorso della trama, tra combattimenti e peripezie varie, portavano a situazioni diverse, sviluppi della trama differenti con esiti alternativi.

24 ago 2016

INCHIESTA: MA IL THRASH METAL E' DAVVERO MORTO? (parte seconda: 2001 - oggi)




Affacciandoci al terzo millennio assisteremo al ritorno sulle scene di molte glorie degli anni ottanta: Destruction, Exodus, Death Angel. Ma non solo: persino i redenti Metallica e Megadeth torneranno ad indurire i suoni, riprendendo a suonare thrash come se niente fosse. Belladonna tornerà negli Anthrax, Skolnick nei Testament, Lombardo negli Slayer, ma l’effetto “ritorno del figliol prodigo” poco gioverà allo scenario: non è una questione di onestà o di opportunismo, ma di linfa vitale e creatività, e di quelle non ve n'è traccia!

Ci basti dunque sapere che c'era voglia di thrash e che questo vuoto stentava ad essere colmato.

23 ago 2016

INCHIESTA: MA IL THRASH METAL E' DAVVERO MORTO? (parte prima: 1991 - 2000)




Il thrash è morto? Ad un primo sguardo la risposta potrebbe essere affermativa, ma il dubbio che non sia proprio così ci viene imbattendoci sempre più frequentemente in release che vengono etichettate come thrash metal.

Un esempio su tutti potrebbe essere "Alliance of Thieves", debutto degli australiani Meshiaak, sorta di super-gruppo capitanato da Danny Tomb (ex frontman della thrash metal band 4Arm) con le partecipazioni “speciali” di Dean Wells (virtuoso chitarrista dei progressivi Teramaze) e di Jon Dette (veterano dietro alle pelli, oggi in forza negli Slayer).

Insomma, gli ingredienti ci sono tutti per prenderli come campione per testare lo stato di salute del thrash: non il thrash consunto delle vecchie glorie degli anni ottanta, che negli ultimi tempi stanno tornando sui propri passi dopo anni di silenzio o di disonorevole servizio; non il thrash penoso di quelle banducole che mettono ancora oggi i mostriciattoli in copertina e si rifanno a stilemi ormai vecchi di trent'anni. Vediamo invece se il thrash, nella sua accezione più nobile e gloriosa, vive ed è sempre fra di noi.

22 ago 2016

MITI E LEGGENDE DA ARCHIVIARE - IL NECRONOMICON


Tocca scrivere anche sul Necronomicon, a rischio di compromettere per sempre una fonte inesauribile, anche perché indefinita, di spunti e sollecitazioni alla fantasia. L'illusionismo dello pseudo-biblion è un'operazione che funziona bene: nessuno crederebbe che esista un personaggio dei fumetti, è invece più credibile che esista una realtà fittizia che gli è costruita intorno.

20 ago 2016

DIECI ALBUM (PIU' UNO) PER CAPIRE IL FOLK APOCALITTICO: NATURE AND ORGANISATION, "BEAUTY REAPS THE BLOOD OF SOLITUDE"


Sesta puntata: Nature And Organisation

Eccoci dunque al giro di boa. Nel corso della prima metà della nostra traversata nei mari oscuri del folk apocalittico abbiamo avuto modo di conoscere quelli che sono gli artisti e i progetti cardine del genere.

19 ago 2016

RETROSPETTIVA SUI GOTHIC / G.M.P. - PARTE III


RETROSPETTIVA SUI GOTHIC – PARTE III (2010): “Clam, Dolenter” e il secondo colore della negatività 

Non aspettatevi un normale CD. Semplicemente perché NON è un CD.

Non aspettatevi un “total running time”. Perché una “durata totale” del disco NON esiste.

Non aspettatevi una tracklist. Perché una tracklist non c’è. La tracklist la fate voi

Non aspettatevi di essere guidati dagli autori nel sentire/vedere/leggere tutto ciò che è contenuto nell’opera. Sta a voi cercare, sta a voi andare in profondità. Dipende da voi, dalla vostra capacità di esplorazione, dalla vostra volontà di introspezione, dal vostro esser pronti a conoscere davvero i recessi più bui e poco conosciuti del vostro “Io”.

Se siete convinti di poterlo fare, se questa prospettiva non vi spaventa, allora inserite “Clam, Dolenter” nel vostro PC e…benvenuti... 

Benvenuti nel Palazzo del Dolore

17 ago 2016

SHORT STORIES: "SUICIDE NOTE PT.II" - PANTERA


Sto per uscire di casa, ho una gran fretta di andare in vacanza e il caldo invade la stanza. Suonano i Pantera dal salotto, devo andar a spegnere lo stereo ma inizia "Suicide Note pt. II" da "The Great Southern Trendkill". 

16 ago 2016

IL POTERE CURATIVO DELLA MUSICA: ECCO PERCHÉ NON HO ANCORA UCCISO NESSUNO


In questo ultimo periodo mi incazzo spesso con la gente, sono nervoso, polemico e ho bisogno di reprimere momenti di odio verso l'umanità, ma fortunatamente la musica mi aiuta. A volte passeggio per la città e se non avessi i Testament nell'iPod, potrei lanciarmi in una rissa fatta esclusivamente di momenti irosi e sconclusionati. Ecco perché, nonostante tutto questo, non sono diventato un serial killer...

15 ago 2016

FERRAGOSTO CON GLI IMMORTAL: "BATTLES IN THE NORTH"



Il debutto discografico degli Slash's Snakepit si intitolava "It's Five O' Clock Somewhere": un titolo che mi è sempre rimasto impresso per l'aneddoto che vi stava dietro, accaduto allo stesso Slash in aeroporto durante un tour dei Guns 'n Roses. Era ancora mattina e il Nostro ebbe la bella idea di recarsi al bar dell'aeroporto con l'intento di comprarsi una bottiglia di whisky. Quando il barista gli fece notare che non venivano serviti alcolici prima delle cinque del pomeriggio, il chitarrista replicò: ma da qualche altra parte saranno le cinque...

In modo analogo io rispondo a voi, o cari lettori che mi domanderete stupefatti il perché ci ritroviamo a parlare in pieno agosto di "Battles in the North" degli Immortal: da qualche parte del mondo sarà pur freddo, no?

14 ago 2016

PENSIERI A CAZZO SU "THE ASTONISHING" DEI DREAM THEATER


I Dream Theater non esistono più, ma ci sono ormai solo: John Petrucci e Jordan Rudess. Gli altri componenti del gruppo mi sento di avvicinarli alle figure di turnisti di lusso che, a seconda delle idee dei due geniacci, mettono al servizio la tecnica immensa dei quali sono dotati. Così accade ed è palese più di altre volte in "The Astonishing", ma il risultato è comunque di alta qualità.

13 ago 2016

DIECI ALBUM (PIU' UNO) PER CAPIRE IL FOLK APOCALITTICO: FIRE + ICE, "GILDED BY THE SUN"



 

Quinta puntata: Fire + Ice

Nelle puntate precedenti abbiamo avuto modo di accarezzare le tre punte di diamante del folk apocalittico: Death in June, Current 93 e Sol Invictus. Appena al di sotto di questo simbolico podio, troviamo i Fire + Ice di Ian Read, quarta colonna portante del neo-folk.

12 ago 2016

RETROSPETTIVA SUI GOTHIC / G.M.P. - PARTE II



RETROSPETTIVA SUI GOTHIC: PARTE II  (2001 – 2009)“Grim”, il Manifesto del “Theatre de la Mort 08” e la nascita del G.M.P.

Come detto al termine della prima parte della nostra retrospettiva sui Gothic, tra il 2001 e il 2003 la line-up della band si assesta: oltre al compiuto sodalizio con David Bosch, anche il virtuoso chitarrista Davy Jones rientra definitivamente nei ranghi del gruppo. Ma c’è un quarto membro che si unisce al progetto di James Jason, con una funzione particolare: John Ruin, ingegnere del suono e programmatore. Una figura decisamente originale all’interno di un gruppo ma che dà l’idea di come ormai la prospettiva dei Gothic stesse dirigendosi, grazie anche ad un approccio sempre più tecnologico, verso una multimedialità che facesse del sincretismo tra grafica, musica e parole, l’obiettivo finale dell’espressione artistica.

11 ago 2016

BRIGATE METAL: MORTE AL POP! (parte seconda)






"Dividi et impera" consigliava Machiavelli nel suo più celebre trattato. E così sembra agire l'industria musicale: isolare la parte di pubblico più debole e attaccarla con tutte le forze, con tutti i mezzi a sua disposizione. E per mezzi a disposizione intendo: il dispiegamento massivo di personaggi attraenti dal look studiato nel dettaglio, un "contorno" di gossip che niente ha a che fare con la musica, l’ideologia del (presunto) "vincente della società materialista" (limousine, piscine, gioielli ecc.) con immancabili sfondoni sessisti (belle donne a go go), impiego di ogni sorta di media (TV, radio, rete, riviste scandalistiche, club ecc.) e, last but not the least, canzoni spudoratamente studiate a tavolino per piacere ad un particolare target di pubblico definito ed analizzato tramite accurate ricerche di mercato.

Continua così la nostra opera di demolizione del pop!

10 ago 2016

BRIGATE METAL: MORTE AL POP! (parte prima)



Pop e metal: due mondi inconciliabili, due concetti antitetici.

Vi sono stati tuttavia dei punti di collisione. Un esempio su tutti, "Nothing Else Matters": singolone di gran successo e video ruffianissimo che hanno avvicinato ai Four Horsemen “figuri” che fino ad un momento prima non sapevano nemmeno chi fossero i Metallica e pensavano che il metal fosse solo "rumore". Ma a parte questi casi sporadici, il metal non solo non ha a niente a che fare con il pop, ma lo odia con tutto il cuore, tanto che in questa contrapposizione il metal trova una ragion d'essere.

09 ago 2016

"IL DIAVOLO E L'ACQUASANTA", UN MIX CHE CREA..."DIPENDENZA"!


It has always been in the back of my mind / Dreaming about going to the corners of time / I always wanted to fly / in STRANGE MACHINES

Sono bastate le prime note, e poi questi tre versi iniziali di “Strange machines” (l’opener del capolavoro dei The Gathering, “Mandylion” del 1995), per farmi innamorare all’istante di Anneke van Giersbergen. Ma proprio innamorato, eh, mica così-per-dire!?!

Tanto che la prima volta che la vidi in concerto, con la band olandese di supporto ai My Dying Bride, mi indignai non poco per i soliti cafoni che, non appena lei salì sul palco, cominciarono a urlare sconcerie volgari che in questa sede vi risparmio…

07 ago 2016

RITRATTI D'AUTORE: TONY IOMMI


In questa nuova puntata della rubrica dedicata ai Ritratti inediti di personaggi del mondo metallaro, ecco la storia di un bambino nato da contadini emigrati dall'Italia, unico figlio di brava gente. Proprietari di vigneti che approdano in terra inglese per vivere meglio, per dare un futuro roseo al frutto del loro amore, ma la vita del piccolo Tony andrà diversamente.

06 ago 2016

DIECI ALBUM (PIU' UNO) PER CAPIRE IL FOLK APOCALITTICO: CURRENT 93, "THUNDER PERFECT MIND"





Quarta puntata: Current 93

Ci vorrebbe un blog a parte per parlare in maniera esaustiva dei Current 93: non solo per un discorso quantitativo (la loro discografia è sterminata: fra full-lenght, ep, singoli, split, live e remix penso che nessuno al mondo, nemmeno i componenti stessi dei Current 93, la posseggano nella sua interezza), ma anche e soprattutto per un discorso qualitativo, visto che il loro percorso artistico è complesso, tortuoso, ricco di deviazioni stilistiche e di implicazioni concettuali.

Cercheremo dunque di condensare l'essenziale per spiegarvi al meglio questa fondamentale realtà del folk apocalittico.

05 ago 2016

RETROSPETTIVA SUI GOTHIC / G.M.P. - PARTE I




Serata di sabato 4 giugno 2016. Teatro dell’Altrove, pieno Centro Storico di Genova. Mi trovo lì per un evento importante: la presentazione dell’ultima fatica dei Gothic. Anzi del Gothic Multimedia Project.

Sei anni sono passati dal precedente lavoro del progetto genovese. E se “Clam, Dolenter” (2010) ci aveva strabiliato, la nuova opera “Beneath the Snow / Piovono Ombre”, dai trailer che giravano in rete e dalle anticipazioni acquisite tramite diretta conversazione con i suoi autori, prometteva di essere da un punto di vista tematico un pugno nello stomaco; e da un punto di vista formale l’ennesima opera avanguardistica, inclassificabile e soprattutto mai esperita prima in ambito multimediale.

03 ago 2016

QUALE FUTURO PER IL METAL? (appendice) VEDIAMO COSA CI RACCONTANO GLI INTER ARMA...




Se devo dare un nome a questo 2016 in merito al mio rapporto con il metal direi "l'anno in cui mi chiedo dove diavolo va il metal". Mi aggiro in maniera furtiva, butto un orecchio sulle novità che mi sembrano più interessanti, cerco di carpire tendenze, scosto un attimo il tappeto e guardo sotto casomai vi fossero tracce dell’avvenire del metal, poi scendo in strada ed appena vedo un tipo sospetto lo prendo per il bavero e gli chiedo: "Quale sarà il fottuto futuro del metal?"

Domande oziose, perché è un po' come guardarsi allo specchio ogni santa mattina e cercare di scorgere i segni dell'invecchiamento, di cogliere le differenze rispetto al giorno prima. Impossibile, anzi inutile. Eppure quest'anno mi è presa così e per questo mi avventuro in mari sconosciuti alla ricerca del vascello che ci può condurre oltre le Colonne d'Ercole della nostra epoca. Mari, vascelli, ok: solo degli artifici retorici per introdurre, ricollegandomi alla scena ritratta nella copertina dell'album, "Paradise Gallows ", rilasciato uno o due mesi fa dagli Inter Arma. Però la premessa rimane valida: vediamo che risposte ci danno gli Inter Arma relativamente alle sorti del nostro genere preferito.

02 ago 2016

MITI E LEGGENDE DA SFATARE: I MESSAGGI SATANICI SUBLIMINALI - SCEMO CHI LEGGE



Ed eccoci ad una delle prime leggende metropolitane: i messaggi che condizionano il cervello passando sotto il filtro della coscienza.

Precisiamo che non parliamo di qualcosa che non esiste, ma di un concetto distorto del messaggio subliminale, nato dal concetto distorto di come funziona il cervello umano.
Ad esempio, consideriamo che durante un film io veda per millisecondi in maniera ricorrente, senza rendermene conto, un'immagine di una bibita di marca. Mettiamo che durante la proiezione o dopo mi venga in maniera apparentemente casuale la voglia di bere, e di bere proprio quella bibita.