"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

22 set 2017

REVISIONISMO STORICO: LA SECONDA PARTE DELLA CARRIERA DEI MOONSPELL


Quando è iniziata la seconda parte della carriera dei Moonspell?

A guardar bene, ed escludendo il dirompente mini-album di debutto "Under The Moonspell", due sono state le opere veramente significative nella storia del combo portoghese: "Wolfheart" ed "Irreligious". Tramite questi due lavori, rispettivamente del 1995 e del 1996, la band definirà la propria identità nel panorama del metal estremo degli anni novanta e diverrà presto un punto di riferimento imprescindibile per il metal gotico che verrà.

20 set 2017

VIAGGIO NEL METAL AFRICANO - ZAPPA, FUCILE E METAL IN MOZAMBICO



Dal Madagascar approdiamo al Mozambico. Paese promettente, avendo come simbolo nello stemma nazionale un kalashnikov incrociato con una zappa. Le valutazioni della situazione del Mozambico prese da Wikipedia sono una non-senso complessivo: terzo paese in Africa per “global peace index”, è però terz'ultimo nel mondo per “indice di sviluppo umano”, qualsiasi cosa voglia dire. Lo sviluppo galoppa all'8% e il 64% della popolazione è in condizioni di “insicurezza alimentare”.

Per fortuna una delle priorità sociali è stata rispettata e cioè l'inizio di una scena metal, inevitabilmente a Maputo, la capitale.

18 set 2017

MAGNUM, A.O.R. IN SALSA FANTASY



I 10 MIGLIORI ALBUM A.O.R.

CAPITOLO 7: MAGNUM - "ON A STORYTELLER'S NIGHT" (1985)


I metallari under 30, cresciuti nel revival power/symphonic metal, probabilmente lo conoscono solo come uno dei tanti guest singer del progetto Avantasia. Del resto il buon Sammet l’ha imbarcato fin dagli albori della pluridecorata "Metal Opera" (2001-02). E a vederlo poi anche dal vivo con la band tedesca, al Wacken o al Masters of Rock, potrebbero aver pensato: ma chi cazzo è quel piccolo nonnetto incanutito, alto un metro e una banana, senza neppure questa gran voce, che ripete alla nausea sempre gli stessi gesti con le mani manco avesse il Parkinson?

Ebbene, cari giovinotti, quel signore è uno dei più grandi cantanti rock britannici di sempre: Mr. Bob Catley!

16 set 2017

CONFRONTI IMPOSSIBILI: RITCHIE BLACKMORE E AL BANO CARRISI



Li ho consumati. Li ho ascoltati a ripetizione per non so quanti mesi (anni?) di fila.

Li ho usati per corteggiare ragazze. Li ho messi pure in sottofondo il giorno del mio matrimonio. E sono in ogni compilation da far ascoltare ai miei figli quando siamo in macchina.

Insomma…fanno parte della mia vita. E in questo 2017 compiono venti anni tondi. I Blackmore’s Night.

14 set 2017

VIAGGIO NEL METAL AFRICANO: MADAGASCAR....DAL VINTAGE ANNI 80 AL BLACK METAL SOLARE





Il Madagascar è un territorio particolare. Un'isola, africana come continente, abitata da etnia mista asiatico-africana. La scena di Antananarivo è attiva dagli anni '80 e quindi il Madagascar ha una storia metal che procede in parallelo reale con quella europea-americana: Apost, Kazar, Pharaons i nomi più importanti. Ci sono poi una serie di gruppi che uniscono uno stile power-speed ad una voce cavernosa, come in altri esempi africani. In alcuni casi si può parlare di metal-core, in altri di pop-core.

Si direbbe che qui la rabbia non sia elitaria e, viceversa, il commerciale non sia vissuto in senso dispregiativo: da qui forse la naturalezza delle intrusioni del pop nel metal e persino nel black metal...

12 set 2017

JOURNEY, UN...VIAGGIO OLTRE FRONTIERA


I 10 MIGLIORI ALBUM A.O.R.

CAPITOLO 6: JOURNEY - "FRONTIERS" (1983)


Se mettiamo una in fila all’altro i termini musica-1983-band-San Francisco anche il lettore metallico più sprovveduto li declinerà in maniera automatica in thrash metal-Kill’em all-Metallica-Bay Area. Niente di più corretto.

Ma prima di quel fatidico 25 luglio, appena cinque mesi prima del debut album dei Four Horsemen, San Francisco aveva dato i natali ad uno dei dischi rock che si rivelerà come uno dei più importanti non solo di quell’annata. Un disco che passerà alla storia, tanto da essere inserito nei migliori 500 dischi rock/metal di sempre dalla prestigiosa rivista Rock Hard, e considerato da tanta critica come il “disco AOR per antonomasia”.

10 set 2017

REVISIONISMO STORICO: I SATYRICON E GLI ALBUM DELLA "VERGOGNA"



Il 22 settembre uscirà "Deep Calleth Upon Deep", ultima fatica discografica dei Satyricon. Non siamo certo quelli che la vigilia di quella data si ritroveranno a grattare la vetrina del negozio di dischi, ma un po' curiosi siamo, tanto più che siamo quasi sicuri che in autunno andremo a vedere come se la caverà sul palco la premiata ditta Satyr/Frost.

Per ingannare l'attesa, abbiamo rispolverato gli "album della vergogna", ossia quelli appartenenti alla seconda fase della carriera dei norvegesi: fase che li ha visti abbandonare i tratti stilistici che li avevano resi noti e fatti apprezzare al mondo, ma che rappresenta fieramente quello che sono oggi i Satyricon, non disposti affatto a rimangiarsi la parola. Lecito pensare che “Deep Calleth Upon Deep” non si discosterà molto dalle coordinate in cui la band si è mossa negli ultimi quindici anni.

08 set 2017

VIAGGIO NEL METAL AFRICANO - BOTSWANA, I FICHISSIMI DEL DEATH METAL




Ci spostiamo in Botswana. Anche qui secondo me si conferma la teoria del metal come sintomo di relativo benessere.

A differenza dell'Angola, qui i metallari si presentano in veste più carnevalesca e godereccia. I “Death Metal Cowboys” sono tizi che di giorno sono normali poliziotti, impiegati, operai, e di sera si vestono in maniera appariscente e grottesca per andare ai ritrovi metal. A dir la verità più che evocare l'immaginario death metal, ricordano Calà e Abatantuono ne “I Fichissimi” quando si vestono tutti frange e colori sgargianti per andare in discoteca, compreso il fratello “Ibrido”.